Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Consulenza Filosofica.... Riflessioni e meditazioni a mente libera

Benvenuti

Se siete giunti fin qui, state cercando delle risposte da voi stessi e dalla vostra vita. La filosofia può aiutarvi in questo se da essa vi lascerete invadere!

La consulenza filosofica non è una terapia, anzi è in un certo senso il suo contrario: ogni stato di difficoltà o sofferenza viene sempre considerato come una manifestazione del modo di pensare il mondo, perciò come un fenomeno da comprendere, mai come una “patologia” da curare.
Affidati con fiducia a queste pagine e riflettiamo insieme....

mercoledì 14 marzo 2012

Quel magone che ci rende insofferenti e pesa come un macigno

Nella vita di tutti i giorni siamo esposti ad esperienze più o meno piacevoli che, a seconda di come vengono vissute, lasciano dei segni che ci portiamo dietro.
Ripensando a quanto accaduto può capitare di sentirsi con quel senso di pesantezza, quel pugno nello stomaco che fa più male di prima.
Rimuginare da soli non serve!

Lascia che la filosofia invada i tuoi pensieri e iniziamo a camminare insieme!!
Come dici?
Sta già passando il magone?
Lo so bene, ma non è il magone che passa, sei tu che sei passato oltre!!

mercoledì 7 marzo 2012

Cenette Filosofiche

Curiosi e curiosissimi, chiacchieroni e taciturni, filosofi e non,
siete tutti invitati alle

                                                                     CENETTE FILOSOFICHE

un luogo in cui trovarsi e discutere insieme di temi svariati gustando qualcosa in un'atmosfera conviviale per il piacere dello scambio, del dubbio e del sapere condiviso
 
                                                      Tema della serata

"Il simile è amico del simile, cioè solo il buono è amico unicamente del buono, mentre il cattivo non è mai veramente amico nè del buono nè del cattivo" Platone 
                                   mercoledi  21 marzo a partire dalle 19.30
presso il ristorante Divizia di Via San Tommaso 22/b a Torino.
La discussione sarà animata da
Stefania Bernabeo e Giusy Cavalieri
il costo della serata è di 20 €

E' gradita la prenotazione al numero 338.9296756 oppure inviando una mail all'indirizzo giusy.cavalieri@gmail.com entro e non oltre lunedì 19 Marzo
 
 
 

sabato 18 febbraio 2012

Riprogettarsi con il dialogo filosofico

 Capita sempre più spesso di tirare le somme del proprio vissuto e di chiedersi " che cos'ho fatto fin'ora?" "cosa ho realizzato nella mia vita", senza trovare delle risposte che possano essere plausibili. Tutto questo porta la persona ad essere "vittima" di un senso di frustrazione e a ricercare un senso, a dare una definizione ulteriore alla propria esistenza. La Consulenza Filosofica può essere un ottimo spunto di partenza per cercare di ridare un senso al nostro progetto di vita.

In molti si domanderanno come e in che modo un filosofo possa aiutare una persona che soffre.
Il filosofo possiede molti strumenti per sostenere il disagio della persona, come la capacità di ascolto, la capacità di dialogo e soprattutto la comprensione della visione del mondo della persona che ha davanti.
Colloquiare con un filosofo serve a far chiarezza sul proprio vissuto, sui propri progetti, sul proprio disagio esistenziale per uscire da quella condizione di inadeguatezza che è causa malessere e disagio.
Il filosofo non lavora con le emozioni del suo ospite, ma attraverso il dialogo si elaborano i concetti problematici e si chiarificano.
Il Consulente filosofico porta la filosofia nel quotidiano, alleggerendo il disagio per una separazione, un lutto, una chiarificazione dei propri obiettivi personali. Il Consulente filosofico non ha una risposta preconfezionata, ma aiuta il proprio ospite a trovare le risposte di cui necessita per tornare in equilibrio.

Chi si rivolge ad un consulente filosofico?
Tutti possono rivolgersi al consulente filosofico. Non esistono controindicazioni alla Filosofia, poichè non esistono controindicazioni nel dialogo libero ed aperto tra due persone.
Tra il Filosofo e il suo ospite esiste un rapporto paritetico di scambio di idee che il Filosofo ha il dovere di custodire e insieme al suo ospite elaborare per offrirgli una visione del mondo più obiettiva di quella che rende la sua esistenza problematica rispetto ad una situazione, un problema, una difficoltà.

Perchè prenderla con Filosofia?
La filosofia è il regalo che gli uomini hanno fatto a loro stessi.
L'uso del pensiero, del ragionamento ci consente di scardinare dal profondo alcune visioni, concezioni e situazioni che, senza l'intervento di un Filosofo in grado di guidare l'ospite nella sua ricerca, resterebbero stagnanti ed insolute. Il Filosofo, esercitando il dubbio e la ricerca insieme al suo ospite lo aiuta a visualizzare il problema in modo differente  e attraverso il dialogo a far emergere la sua "soluzione".

lunedì 13 febbraio 2012

Cenetta Filosofica

Buongiorno a tutti, 
 

Curiosi e curiosissimi, chiacchieroni e taciturni, filosofi e non,
siete tutti invitati alle

CENETTE FILOSOFICHE

un luogo in cui trovarsi e discutere insieme di temi svariati
gustando qualcosa in un'atmosfera conviviale per il piacere
dello scambio, del dubbio e del sapere condiviso
 
Tema della serata

"L'amore è il desiderio di possedere il bene per sempre" Platone

mercoledi  22 febbraio a partire dalle 19.30, presso il ristorante Divizia di Via San Tommaso 22/b a Torino.
La discussione sarà animata da
Stefania Bernabeo e Giusy Cavalieri

E' gradita la prenotazione al numero 011.534918
oppure inviando una mail all'indirizzo sotto indicato

 giusy.cavalieri@gmail.com

mercoledì 1 febbraio 2012

Dialogo Filosofico

In molti si domanderanno come e in che modo un filosofo possa aiutare una persona che soffre.
Il filosofo possiede molti strumenti per sostenere il disagio della persona, come la capacità di ascolto, la capacità di dialogo e soprattutto la comprensione della visione del mondo della persona che ha davanti.
Colloquiare con un filosofo serve a far chiarezza sul proprio vissuto, sui propri progetti, sul proprio disagio esistenziale per uscire da quella condizione di inadeguatezza che causa malessere e disagio.
Il filosofo non lavora con le emozioni del suo ospite, ma attraverso il dialogo si elaborano i concetti problematici e si chiarificano.
Il Consulente filosofico porta la filosofia nel quotidiano, alleggerendo il disagio per una separazione, un lutto, una chiarificazione dei propri obiettivi personali. Il Consulente filosofico non ha una risposta preconfezionata, ma aiuta il proprio ospite a trovare le risposte di cui necessita per tornare in equilibrio.

venerdì 4 novembre 2011

IDEE IMPRENDITORIALI – Prenderla con filosofia? Arriva il consulente filosofico


Sofisti o sofisticati? Il pensiero è la chiave principale che dà espressione alla nostra visione del mondo eppure capita che quel meccanismo vada influenzando significativamente – e talvolta al negativo – il nostro quotidiano. Come fare? A volte la soluzione migliore è prenderla con filosofia, e non è solo una questione di frasi fatte.
Quella del consulente filosofico è una nuova professione che in Italia impiega da una decina d’anni almeno quattrocento persone. Non si tratta di psicoterapeuti o sociologi, bensì di esperti nell’elaborazione delle idee e dei pensieri capaci di rieducare al linguaggio (e non solo); per tornare alla fonte della “sofia”, della consapevolezza. Di se stessi e del mondo.
Che si abbia un problema da risolvere, che ci si voglia mettere in discussione; che si voglia provare a creare felicità spirituale sul posto di lavoro o che si voglia guardare al futuro lavorando realisticamente e razionalmente sul presente, il consulente filosofico sfrutta il potente strumento del dialogo per cercare non risposte, ma nuovi modi di porsi domande, individualmente o attraverso incontri collettivi, anche all’ora dell’aperitivo.
E’ quello che avviene a Milano, in HeArtspace, studio professionale, dove Elisabetta Invernici e Vincenza Minniti, filosofe consulenti, proprio come il buon filosofo delle origini nella sua agorà, propongono percorsi e laboratori interattivi. Dall’ aromasofia – la pratica filosofica nella quale i temi emergono a seguito di un’esperienza olfattiva -, al dialogo socratico, dal Cafe Philo e l’Happy Philo, alle Cene Filosofiche, il consulente filosofico mira a riequilibrare la percezione del mondo dell’individuo attraverso una riabilitazione del suo linguaggio ed un esercizio di chiarificazione che lo porti ad interrogarsi su “quanto sia cosciente della sua visione del mondo”.

Ma come si fa a diventare consulenti filosofici? E chi è adatto a sottoporsi a questo lavoro?

Lo chiediamo a Vincenza Minniti, Responsabile della Sezione Lombardia di Phronesis, l’Associazione italiana per la consulenza filosofica.
Per diventare consulenti filosofici Phronesis propone un Itinerario formativo che può frequentare chi abbia conseguito una laurea in Filosofia. Consiste nello studio e nell’approfondimento teorico della letteratura sulla consulenza filosofica e in un tirocinio costituito da consulenze didattiche e da  pratica filosofica di gruppo.
Come agisce la “cura” del consulente filosofico?
Il consulente filosofico non vuole curare come da protocollo terapeutico psicologico, ma attraverso il dialogo, partendo dalla consapevolezza che la cultura fa bene. Per questo, la pratica della consulenza filosofica è aperta a tutti coloro che vogliano trovare uno spazio per pensare altrimenti il mondo in cui si sentono incapsulati, attuare un cambiamento nella propria impostazione e visione del mondo. “Se il filosofo si occupa di problemi, perché non mettere le sue competenze a disposizione di chi, avendo dei problemi da discutere con qualcuno ,ritenga utile farlo?”
È impegnativo dire chi è adatto a questo lavoro. Direi che è auspicabile una certa esperienza e maturità .
Credo sia importante avere il coraggio di mettere in discussione prima di tutto se stessi, il desiderio e la curiosità di entrare in relazione con l’altro.
Esiste un albo?
Al momento no. Esiste un Registro istituito a dare autorevolezza alla consulenza filosofica. Ad esso sono iscritti i Soci che abbiano seguito quell’apposito Itinerario Formativo condotto da professionisti esperti italiani e stranieri, prodotto prove di un maturo modo di lavoro e abbiano superato un esame- con un colloquio finale. Esiste un codice deontologico, ci sono corsi di aggiornamento. Phronesis, poi, è in attesa di riconoscimento come associazione professionale dopo la domanda inoltrata al Cola (Coordinamento professionale delle libere associazioni).
Quando è nata Phronesis? E come è strutturata?
Phronesis è nata in Italia nel 2003 fondata da Neri Pollastri, l’attuale presidente dell’Associazione.
C’è un consiglio direttivo che coordina l’attività di formazione continua offerta dall’Associazione nelle 12 sedi in cui è presente oggi in Italia. Milano è una di queste sedi.

In che modo è applicabile al mondo professionale, all’attività di analisi del clima aziendale e di engagement dei lavoratori?
Privilegiando l’aspetto narrativo. Facendo emergere la necessità di un paradigma “altro” da quello che domina nel mondo delle aziende. Offrendo suggestioni di analisi e riflessione su concetti che hanno particolare rilievo nel mondo del lavoro “potere, società,verità, spazio e tempo, politica strategia, libertà e management”.
L’aspetto più interessante, a nostro parere, è la trasversalità della filosofia, non più teorica ma pratica che si può applicare al fitness, diventando Fitnessofia, o che è rivolgibile al mondeo dei bambini, come nella P4c, acronimo di Philosophy for children, ma anche philosophy for comunity.
Si tratta di una disciplina nata dalle ricerche del filosofo americano M. Lipmann che ha come obiettivo lo sviluppo di abilità di pensiero nei bambini di età variabile dall’età scolare sino – ai primi anni della scuola secondaria, ma anche negli adulti.
Nel progetto fitnessofia, che può essere seguito a Milano in via dell’Orso 12 presso lo studio professionale HeArtspace, l’approccio filosofico è eventualmente propedeutico ad altre consulenze come la consulenza fitness, la consulenza d’immagine o la consulenza alimentare.
La locandina delle proposte di Phronesis per questo autunno 2011 è già ricco di occasioni, utili a “toccare con mano” il mondo della consulenza filosofica: a questo link il calendario completo.
Saperne di più prima di partecipare? In libreria sono disponibili alcune interessanti – ed evocative – pubblicazioni: da “La consulenza filosofica” dello stesso Achenbach a “Il pensiero e la vita” di Neri Pollastri; “Platone è meglio del Prozac” (Piemme edtore, 2001), “La Filosofia può curare?” di Rovatti, “Socrate al caffè” Ponte delle Grazie, 2007.
Paola Perfetti


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